2009 03 27 - BARI - per AIESEC c/o Facoltà di Economia -

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AIESEC, organizzazione mondiale di studenti universitari presente in 110 Paesi e avente come obiettivo principale l’organizzazione di progetti di scambio internazionali (stage all’estero) al fine di favorire la crescita personale e professionale dei propri membri, affronta la tematica dell’Imprenditorialità Giovanile.
Il Comitato Locale di Bari vuole realizzare un dibattito dedicato allo scambio di esperienze, al dialogo e all'interazione tra gli studenti ed il mondo delle aziende: un’occasione per stimolare i giovani verso la creazione di nuove imprese.
Per questo ha organizzato una serie di attività tra le quali l’indizione di un Bando di concorso per il lancio del marchio “Made In Puglia” (scaricabile sul sito www.aiesec.org/italy/bari aperto agli studenti universitari) che premierà l’idea più originale e creativa; e una conferenza che affronterà il fenomeno della “Fuga dei Cervelli” il giorno 27 Marzo 2009 alle ore 10.30 presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia di Bari. Quest’ultimo tema è molto discusso in Puglia e in generale nel nostro Paese, fonte di esportazione della materia prima Conoscenza; infatti da noi, si parla da anni senza concretezza di questo costante prelievo di giovani talenti italiani da parte di Paesi capaci di offrire loro migliori opportunità e prospettive di carriera, oltre a retribuzioni adeguate. Tale conferenza ha lo scopo di analizzare meglio il problema, come si è evoluto nel tempo, per arrivare a motivarlo e correggerlo attraverso l'ausilio di esperti e presentazione di casi e testimonianze.
Qui la locandina dell'iniziativa.
Qui il programma della manifestazione.


Nello DE PADOVA partecipa a questa conferenza portando il punto di vista di chi ritiene che alla Fuga dei Cervelli d'ora in poi si potrà porre rimedio solo proponendo ai giovani un futuro meno assediato dall'ossessione del profitto economico, portando l'esempio di imprese (o meglio intraprese) di successo presenti sul territorio pugliese che non fanno notizia perchè non hanno grossi profitti e dividendi ma che fanno la felicità di chi le realizza. Quando (presto) la felicità farà più notizia dei dividendi queste esperienze saranno su tutti i giornali.

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