2009 03 18- BARI - Convegno MEA - Palazzo Ateneo

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In occasione del Convegno istitutivo della fugura del PROMOTER DELLE SOSTENIBILITA'  dell'Ateneo barese,
Nello DE PADOVA sviluppa una riflessione sul ruolo del PROMOTER nelle imprese che operano per la sostenibilità.
QUI la locandina dell'evento
L’intervento di Nello DE PADOVA nell’ambito del Convegno è finalizzato ad analizzare le prospettive di consolidamento del ruolo di Promoter della Sostenibilità come figura di supporto alle organizzazioni pubbliche e private.
In questo senso significativa è la riflessione circa l’importanza, già oggi nelle organizzazioni piuttosto strutturate ma presto anche in quelle di dimensione minore, di un approccio olistico alla sostenibilità dell’agire delle organizzazioni stesse.

Infatti seppure è oramai avviato il dibattito (ma peraltro ancora lungi dal dare spesso risultati tangibili) su specifiche letture della sostenibilità nei varii settori delle organizzazioni, difficile è una valutazione complessiva degli impatti sistemici dell’agire delle organizzazioni o di parti di esse.
Così ad esempio in molte organizzazioni gli uffici approvvigionamenti sono impegnati in campagne di acquisti verdi, con la modifica strutturale degli indicatori di riferimento per la selezione di fornitori e forniture, non altrettanto facile è convincere della bontà di simili iniziative i settori utenti degli approvvigionamenti effettuati.
Un solo esempio: quale ufficio di presidenza che non abbia una sua specifica sensibilità al tema ambientale preferirebbe usare carta riciclata o non troppo “sbiancata”? E quale ufficio commerciale vorrebbe stampare le proprie proposte commerciali su tale tipo di carta?
Analogamente, sul fronte della sostenibilità sociale, molti responsabili alle Risorse Umane stanno cominciando a considerare incentivi e meccanismi gratificanti utili a migliorare la qualità della vita e delle relazioni familiari dei dipendenti, ma ciò spesso trova forti resistenze da parte dei reparti produttivi che vorrebbero maggiore disponibilità e flessibilità nell’utilizzo del personale.
Per non parlare dei casi in cui alcune scelte migliorative della sostenibilità in una direzione potrebbero avere effetti negativi su altre dimensioni della sostenibilità. Oppure ilcaso di interventi che migliorano la sostenibilità locale ma a danno di quella globale (si pensi all'enorme tema della rilocalizzazione e della filiera corta).
Il fatto è che la sostenibilità, olisticamente intesa, è un tema ancora non sufficientemente indagato che opera su piani e variabili culturali molto diversificate e tradizionalmente afferenti a specialisti di branche delle scienze molto distanti (tecnologiche, sociologiche, ecc…).
Da questo punto di vista alcune attività condotte dal Consorzio Costellazione Apulia dimostrano l’utilità e la necessità di un supporto culturale e consulenziale alle imprese in materia. E soprattutto dimostrano l’interesse di imprenditori, capaci di pensare alle proprie organizzazioni non solo come fonte di “profitto economico” ma come generatori di “bene comune”, a tali tematiche.
In tale contesto lo sforzo che l’Ateneo barese ha intrapreso con la definizione del ruolo del Promoter della Sostenibilità è un coraggioso tentativo di ricucire saperi che per alcuni secoli si è ritenuto di tenere distinti e lontani. Approccio per specialisti che probabilmente è una delle cause stesse della necessità oggi di dover parlare ed occuparci e preoccupaci della sostenibilità dell’agire umano.
 

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