2010 07 08 intervento al MASTER in Sviluppo Rurale Sostenibile

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L'8 Luglio 2010 Nello De Padova presenta agli Allievi del "Master in Sviluppo Rurale Sostenibile" realizzato dall'Università di Bari, una visione "felicemente decrescente" del concetto di Sviluppo Rurale Sostenibile.

L'incontro si apre con un confronto fra il concetto di sviluppo sollecitando una riflessione sul fatto che "in campo agricolo una tipica azione di sviluppo era quella attuata da un agricoltore che, nel piantare e curare un ulivo pensava a come far star meglio le future generazioni grazie ai suoi attuali sacrifici".
Si procede quindi con un confronto fra una simile idea e la definizione di Sviluppo Sostenibile più nota "
lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni", che si può tradurre in "fate ciò che volete basta che non fate danni!!!".

La seconda "provocazione" derica da una riflessione su quelli che universalmente sono ritenuti i fini dell'attività economica (profitto e crescita) e su quanto invece recita l'articolo 41 della Costituzione Italiana: "L'iniziativa economica privata è libera.Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.".

A questo punto si procede con il
famoso discorso di Bob Kennedy sul PIL, che consente di mettere in dubbio anche l'assunto secondo cui la crescita ed il profitto debbano essere MEZZI indiscutibilmente necessari alla realizzazioni del FINE (quello costituzionale) dell'impresa.

Per completare lo scenario della decostruzione dell'immaginario mercantile e produttivistico si presenta l'esempio de l'Allegro chirurgo e il ciclo della Redditivita' che consente di fare sintesi e ricondurre l'Economia Mercantile nel suo alveo naturale ridando spazio alle altre Economie che caratterizzano una comunità sostenibile: quella del Dono e quella dell'Autoproduzione. Il tutto sintetizzato nello schema delle tre economie.

A questo punto le menti dei partecipanti sono sufficientemente aperte per poter accogliere l'idea che lo sviluppo rurale sostenibile non passa attraverso l'aumento dell'economia (nel senso mercantile del termine) e che se pure è necessario che tutta l'economia rurale proceda nel senso dell'uso accurato del territorio e nella produzione di qualità (prodotti bio, Km0, ecc...) la vera chiave di approccio stà nel percorrere tutte le strade che riducano la dipendenza dal mercato e soprattutto facciano aumentare le economie non mercantili.

Purtroppo le due ore a disposizione non consentono la somministrazione del Questionario sul BIL, che è qui suggerito agli allievi che vorranno approfondire il tema, quale utile strumento di autovalutazione per le questioni discusse.
Come bibliografia minima:
L'invenzione dell'Economia di Serge Latouche
Convivialità di Ivan Illich

 


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