2010 10 01 LA RETE DEI CITTADINI Intervista Nello De Padova

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Francesco Silvestri, del Circolo Territoriale AGRO VEIENTANO della RETE DEI CITTADINI, dopo aver realizzato un'intervista dal titolo "KILL PIL" con Nello De Padova, avvia un dibattito in rete nel quale i partecipanti a quel movimento si confrontano sul concetto di PIL e su quello di BIL.

Riportiamo qui di seguito il testo dell'intervista.

Verso una nuova frontiera della cultura economica attraverso il passaggio dal PIL al BIL

Immaginate per un momento un mondo fantastico, dove tutto viene misurato in base al circolo di moneta, dove un lago inquinato, e quindi un business per le aziende incaricate alla depurazione , aiuti una nazione a scalare la vetta della classifica dei paesi più sviluppati.
Immaginate che l’indice che determina la posizione in questa classifica di sviluppo aumenti a causa di un terremoto come quello che ha raso al suolo una città come l’Aquila o ad una continua produzione di beni superflui.
Bene, ora aprite gli occhi e guardatevi attorno perché questo mondo fantastico è il nostro.
Kill P.I.L. è non una parodia del celebre “cult” di Tarantino, ma è una denuncia ad uno dei più controversi problemi mondiali che ha comunque un regista di lusso che è Bob Kennedy, e tantissimi attori nuovi fra cui l’Ing. Nello De Padova, curatore della campagna dePILiamoci, fra i primi in Italia a trattare questo argomento, che gentilmente ci ha fornito il suo “punto di vista” su quello che sta diventando una tematica che appassiona moltissime menti e smuove molte parti sociali del nostro paese.
Molte persone, tecnici e non, ritengono che l’attuale indice mondiale con cui viene misurato lo sviluppo e la ricchezza di un paese sia inadatto al tipo di compito affidatogli.
Il sopra citato Kennedy, nel 68’, testimoniò pubblicamente l’inadeguatezza del P.I.L. come indice di sviluppo mondiale. Tre mesi più tardi veniva assassinato (
Discorso sul PIL di Robert Kennedy del 18 Marzo 1968).

Cos’è esattamente il PIL e come mai c’è la necessità di cambiarlo?
L’ing. De Padova ci aiuta a capire questo enigma in maniera molto semplice.
Il Prodotto Interno Lordo oggi è l’unità di misura tramite il quale un paese viene considerato sviluppato o no, ed è la somma di tutti i flussi monetari che circolano in un determinato spazio di tempo,(1 anno) in un paese,.

“Non c’è assolutamente la necessità di cambiarlo” spiega l’intervistato “ perché il PIL è un importante indice, che funziona benissimo da circa 80 anni e può servire ad avere importanti indicazioni sullo stato economico di un Paese . Quello che va cambiato è l’uso che ne viene fatto poiché non può rappresentare uno stato reale di sviluppo del paese che non si misura tramite il flusso di moneta ma tramite un reale benessere della popolazione”
Qual è dunque la controproposta che la società civile pian piano sta conoscendo e sviluppando? Il BIL ovvero il Benessere Interno Lordo.
Questo è l’esempio di come una parola può totalmente cambiare un’intera cultura mondiale nell’utilizzo dell’economia.
Soffermiamoci un momento proprio su questa sottile differenza:“Prodotto” e “Benessere” .
Wikipedia ci aiuta a capire definendo il Prodotto “come tutto ciò che può essere offerto a un mercato per attenzione, acquisizione, uso o consumo, per soddisfare un desiderio o un bisogno” quindi di fatto tutto ciò che un mercato può offrire.
Sempre Wikipedia ci spiega invece che il Benessere è “ (da ben – essere = “stare bene” o “esistere bene”) è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano”.
Quindi ecco spiegato il motivo di tanta voglia di cambiamento, ovvero si ritiene che un indice mondiale utilizzato per misurare lo stato di vita dell’essere umano debba tener conto del suo Benessere reale e non dell’ampiezza del suo mercato.


L’ing. Nello De Padova ci indica anche la via per raggiungere questo nuovo indice. Contrariamente ad ogni aspettativa ci dice che è dalle piccole comunità locali che si può arrivare alla diffusione del BIL, proprio come stava avvenendo a Pollica, dove il sindaco Angelo Vassallo stava concependo un altro modo di fare economia e di vivere per il suo paese con iniziative alternative ed destramente funzionali prima di essere barbaramente assassinato lo scorso 5 settembre.
Il BIL come dicevamo non è solo un modo per risparmiare soldi con metodi alternativi ma comporta proprio un cambio culturale.
“E importante”continua “ che un comune impianti dei pannelli fotovoltaici sopra il tetto di una famiglia tanto quanto è importante che successivamente si curi che il risparmio economico generato non vada a consumarsi in un altro bene superfluo ma venga utilizzato magari per andare a fare meno straordinari e potersi dedicare così alla crescita dei figli”.
Il tema comincia ad essere rilevato in maniera importante anche in Europa.
L’attuale Ministro dell’Economia Italiano On. Giulio Tremonti intervenendo in un workshop tenutosi a Roma il 14 Gennaio proprio sui limiti del PIL e su differenti criteri alternativi (Beyond GDP, “Oltre il PIL”) imputa all’attuale indice mondiale la causa di una distorta visione dell’Italia dichiarando “ Così com’è il PIL non fotografa l’Italia” per poi aggiungere “non basta più a catturare la realtà” (
Beyond GDP).

Ancora l’Ing. Nello De Padova ci mostra un’altra importante differenza fra i due indici.
Il PIL ha in se una ricerca continua dell’aumento dei prodotti senza tenere conto delle esigenze reali e quindi porta ad una produzione economica e di beni smisurata ed insostenibile per il nostro pianeta.
Il BIL, invece, nasce per regolare un economia a produrre solo quello che realmente è necessario e quindi in sé può paradossalmente aumentare il suo valore anche davanti ad una diminuzione di scambio di moneta e di produzione di beni.
E’ quindi il metodo più saggio di vivere il pianeta.Nello scenario dell’attuale crisi mondiale De Padova ci indica un dato molto importante e ci lascia con una considerazione a dir poco esaltante.
Alla domanda su come un economia improntata su un indice di valore BIL reagirebbe ad una crisi mondiale ci risponde: “Un economia basata sul BIL non avrebbe mai avuto questa crisi, perché un economia basata sul BIL riporta la parte economica della vita nel suo albero naturale e quindi può avere altre crisi ma non certo crisi economiche perché l’economia è uno strumento all’interno di un sistema”
Lo “scontro” fra PIL e BIL dunque comincia a non essere solo un argomento di nicchia, ma ad essere un argomento conosciuto e studiato non solo dagli addetti ai lavori ma anche da persone che normalmente seguono le problematiche mondiali e locali senza avere però una particolare competenza tecnica.
Un pubblico assai più numeroso, quindi per la gioia del compianto Bob Kennedy e del nostro Ing. Nello De Padova, si sta affacciando a questa tematica che rivoluzionerebbe il modo di vedere un pianeta intero. Chissa che non sia veramente un copione degno del genio di un regista come Tarantino.
Quindi, Kill P.I.L.

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