2012 03 17 BARI - Decrescita e Associazionismo

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Il 17 Marzo 2012, a partire dalle ore 18:00 presso l'associazione ALTAIR di Bari, ha luogo il secondo incontro del ciclo "MENO E MEGLIO: L'economia che funziona", organizzato dal gruppo promotore della costituzione del Circolo per la Decrescita Felice di Bari.
Il ciclo di incontri è finalizzato a sviluppare una riflessione ed un confronto con Aziende, Associazioni ed in genere Organizzazioni, in preparazione della 3° Conferenza internazionale della Decrescita, prevista a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012, con particolare riferimento alla possibilità di costruire un paradigma economico auconsistente da sostituire all'insostenibile modello economico dominante.

All'incontro (intitolato Associazioni a Confronto) partecipano attivamente le associazioni Critical Mass Bari, Altair, I Grilli di Bari, la Compagnia d'Arme Stratos, Nejma tour, Fare Verde e l'azienda agricola Oro degli Ulivi.
L'incontro ruota attorno a tre momenti chiave: la presentazione di ciascuna organizzazione partecipante con una riflessione sul rapporto fra la stessa e la decrescita, un lavoro di gruppo su alcuni fenomeni che (incrementandosi o ricudendosi) possano spostare l'attuale modello di vita in direzione decrescente, ed una gara culinaria.

Per consentire un'ulteriore riflessione sulle conseguenze dei nostri comportamenti sono state definite stringenti regole di partecipazione per le associazioni ed indicazioni prescrittive per ciascuno dei partecipanti.

Fra i fenomeni che si dovrebbe ridurre o incrementare i presenti, suddivisi in gruppi, decidono di discutere di:

Vito, Francesco, Beppe, Luisa, Emiliano, Rosalia, Maria Riccarda
INCREMENTARE l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile: perchè le uniche sostenibili e perchè più facilmente gestibili democraticamente in ambito locale, senza le distorsioni dovute alla concentrazione territoriali e proprietarie delle risorse non rinnovabili e dell'intera filiera. Il tutto ovviamente dopo aver ridotto all'osso le necessità di energia, evitando sprechi, razionalizzando utilizzi, coibentando edifici, ecc...

Daniele, Margherita, Davide D., Lello, Davide M., Alessio
RIDURRE il tempo dedicato al lavoro retribuito: perchè è possibile lavorare meglio, aumentando l'efficienza ma non per produrre sempre di più ma per produrre le stesse (e migliori) cose in meno tempo; perchè lavorare deve servire per vivere e non vivere per lavorare, ed il tempo recuperato (liberato) migliora la nostra vita di relazione e la nostra felicità; perchè ridurre il tempo dedicato al lavoro retribuito ne rende disponibile per il lavoro (l'impegno) gratuito per la collettività, o per autoprodurre qualcosa o impegnarsi attraverso meccanismi come la Banca del tempo.

Beppe, Fabio, Valeria, Francesco
RIDURRE la produzione di rifiuti: perchè i nostri genitori ci hanno abituati (sono stati convinti) che i rifiuti non sono un problema e che sono sempre esistiti, mentre i nostri nonni non ne producevano quasi per nulla

Alessandra, Francesco, Alessandra, Pietro
INCREMENTARE la libera circolazione delle idee e dei saperi: perchè l'energia serve a che le cose facciano le cose, ma sono le idee ed i saperi che dicono alle cose cosa (e come) fare le cose. Le idee ed i saperi sono informazioni. L'informazione dice all'uomo cosa fare e come fare. Se abbiamo energia per fare le cose ma non abbiamo l'informazione si rischa di non fare niente o di fare le cose sbagliate.

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