20120630 Bari - Auditorium Salesiano della Chiesa del Redentore - LearningCoffee2012

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Quinto evento del ciclo organizzato dalla Rete delle comunità che Apprendono, in preparazione della 3° Conferenza internazionale sulla decrescita, dal provocatorio, ma tremendamente attuale, titolo:
 
Staremo meglio quando staremo peggio? Il benessere senza risorse economiche.
Il tema di questo incontro è: UNA CITTA' CHE COSTRUISCE BENI E NON MERCI

OSPITE D'ONORE Maurizio PALLANTE - Presidente e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice

Una città che costruisce beni e non merci è il tema del Learning Coffee organizzato dall’Associazione Learning Cities- nell’ambito del Progetto Finis Terrae, realizzato con il sostegno di Fondazione con il sud- che avrà luogo a Bari, sabato 30 giugno alle ore 10.00, presso l’Istituto salesiano del Redentore, via Martiri d’Otranto 65. 
Interviene Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la decrescita felice (www.decrescitafelice.it). Il curatore scientifico dell’incontro è Nello De Padova, i facilitatori sono Andrea Gelao e Antonio Massari, rispettivamente membro del consiglio direttivo e presidente di Learning Cities.


Tempo di crisi, tempi di opportunita'. Decrescita, convivialita, sobrieta', sono termini che afferiscono a un desiderio più' generale e condiviso (indispensabile) di socialita' e di relazione. Ben vengano le provocazioni culturali della decrescita laddove le societa' hanno smesso di interrogarsi sui propri fondamenti e limiti di modello di sviluppo. La cultura della decrescita, come invito ad abbandonare l’ossessione per la crescita e l’immaginario dello sviluppo illimitato, è ormai diffusa in tutto il mondo, anche fra quelle classi economicamente produttive consapevoli che il benessere non si realizza solo attraverso la crescita economica ma soprattutto attraverso azioni e comportamenti, individuali e collettivi, che vanno nel senso della sostenibilità e del ben vivere.


Con il sostegno di:

 

e con: 

             

 

 

 

 Con il patrocinio di:

                                                

 

I Learning Coffee sono incontri-dibattito “interattivi”, nei quali i partecipanti non sono solo spettatori di esperienze raccontate da esperti, con i quali si interagisce, ma diventano attori di un'esperienza “emotiva” collettiva capace di insinuare un dubbio che porterà la persona ad apprendere, condividere e crescere.

All’inizio dell’incontro il partecipante, accolto da un welcome coffee, riceve un modulo individuale nel quali gli vengono proposte delle tematiche o delle domande che li devono "mettere in crisi" circa il proprio ruolo e le proprie responsabilità sul tema proposto. Dopo questa fase di riflessione individuale, c'è un breve momento di condivisione e convergenza sulle problematiche che verranno affrontate e il saluto istituzionale dell’ente ospitante.

Un video tratto da servizi giornalistici, un filmato di Youtube messo in rete da associazioni vicine alle ideologie di Learning Cities, o un gioco di gruppo vengono utilizzati per aprire la mente, guardare le cose con un’ottica diversa, imparare, riflettere, farsi una propria opinione e avere voglia di condividerla. Tanto che dopo questa esperienza vengono poste delle domande alle quali i partecipanti rispondono apertamente, cercando di capire come l’esperienza “emotiva” vissuta poco prima (con il video o con il gioco) può aver inciso sulle loro persone e sulle loro opinioni. Poi è il turno della testimonianza dell'esperto (presente o in collegamento audio/video) e dei lavori di gruppo, nei quali mettersi ancora una volta in gioco.

La giornata si chiude con un confronto in seduta plenaria tra i gruppi di lavoro e gli esperti, per condividere dubbi, problemi, idee e soluzioni, così da lasciarsi il più possibile propositivi e positivi circa la tematica affrontata e il modo di viverla a partire da quella sera stessa.

 

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