201206-12 NOCI - Consorzio Consulting - Corso per Tecnici della gestione dei rifiuti

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Nello De Padova contribuisce alla realizzazione del percorso formativo per “TECNICO DELLA RACCOLTA E DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI”, realizzato dal Consorzio Consulting di Noci e finanziato dalla Regione Puglia con la progettazione e la realizzazione di un modulo formativo di 14 incontri avente per obiettivo la costruzione di una "consapevolezza divergente" sul tema dei rifiuti.

Scopo del modulo è quello di consentire agli allievi di porsi in posizione critica rispetto ad un modello di sviluppo che, dando per scontata l'eistenza dei rifiuti, arriva a teorizzare la possibilità che essi diventino elemento su cui basare una intera filiera economica, da cui far derivare possibilità lavorative per decine di migliaia di disoccupati.

La provocazione è certamente forte, se è vero come è vero, che l'incontro di avvio del modulo si apre con la esplicita dichiarazione che l'obiettivo che si intende realizzare con questo modulo è quello di fornire agli allievi compentenze utili ad operare sul territorio cambiamenti nei comportamenti e negli stili di vita dei cittadini/utenti che, se effettivamente consolidati, portino alla inutilità dei posti di lavoro per i quali gli allievi si stanno formando.

I contenuti degli incontri, rimodulati man mano che il percorso si sviluppa adattandosi alle sensibilità ed alle suggestioni sviluppate con i partecipanti, sono articolati come di seguito riportato:

1° Incontro Giovedì 14 Giugno 2012
Il primo incontro è dedicato ad una riflessione complessiva sul concetto di rifiuto, sulla sua storia e sulla evoluzione del concetto, della quantità e della qualità di rifiuti prodotti dalla civiltà umana.

Scarica il materiale didattico utilizzato durante l'incontro.



2° Incontro Giovedì 28 Giugno 2012
Sul fronte dell'approfondimento teorico l'incontro è dedicato alla visione ed al dibattito de LA STORIA DELLE COSE.
Tale lavoro produce una NORIA DELLA CONOSCENZA attorno alla quale si apre un dibattito con particolare riferimento alle questioni controverse sollevate dal video.

Sul piano operativo si procede alla autocostruzione di una compostiera che, posizionata nell'atrio su cui si affaccia l'aula in cui si svolgono gli incontri, resta a disposizione dell'intero istituto di formazione. Quale materiale di approfondimento preparatorio all'incontro è proposto un articolo sul compostaggio domestico reperito in rete.



Scarica il pannello illustrativo posizionato sulla compostiera


3° Incontro Giovedì 12 Luglio 2012
L'incontro si sviluppa attorno ad una serie di piccoli file multimediali realizzati dalla trasmissione CHIODO FISSO di RADIO RAI, sul tema dei rifiuti.
Si tratta di contributi fra i più disparati che vanno dalle buone pratiche alle esperienze educative fino ad alcuni brani di autori celebri che parlano di rifiuti.
Interessanti i risultati dei gruppi di lavoro che hanno interpretato in modo riflessivo e spesso originale tali contributi, discutendoli in plenaria.

4° Incontro Venerdì 27 Luglio 2012
Grazie alla collaborazione della Dott.ssa Ilaria D'APRILE, si realizza una riflessione profonda sul rapporto che ciascuno ha con i rifiuti, che esula dall'ambito "tecnico" e sfocia in quello comportamentale ed emotivo. L'accettazione dell'esistenza stessa dei rifiuti è infatti il primo passo verso un approccio completamente diverso con gli stessi che vada oltre l'atteggiamento di eliminazione (attraverso i vari approcci, anche virtuosi, che oggi sono disponibili) e spinga ciascuno a rivalutarli al fine di immaginare e mettere in atto strategie tese alla loro riduzione alla fonte.
Ciascuno dei partecipanti è quindi chiamato ad analizzare alcuni semplici rifiuti ed a descrivere e condividere la propria percezione degli stessi stimolando una riflessione sul fatto che la loro esistenza sia o meno indispensabile per la propria vita.
Interessante è verificare in gruppo come taluni rifiuti, la cui produzione è considerata inevitabile per alcuni allievi, vengano considerati assolutamente superflui dagli altri. Ciò evidenzia come a diversi stili di vita corrisponda una diversa "necessità" di rifiuti.
La riflessione finale è però centrata sul fatto che, paradossalmente, nessuno -anche chi ritiene superflui alcuni rifiuti- ponga in essere strategie effettive di riduzione, con il risultato che i singoli rifiuti vengono prodotti anche da chi li ritiene superflui.
Ciò deriva appunto dalla "facilità" con cui ciascuno può "liberarsi" dei rifiuti e che impedisce una corretta riflessione sul fatto che siano stati generati talvolta (anzi spesso) inutilmente.



5° Incontro Lunedì 17 Settembre 2012
Con questo incontro si entra nel vivo del modulo formativo. Agli allievi viene proposta innanzitutto una riflessione sistemica sul nostro modo di produrre e di vivere attraverso la presentazione della teoria delle 8 R di Serge Latouche:
Rivalutare. Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. L’altruismo dovrà prevalere sull’egoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sull’ossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sull’efficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare l’immaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.
 
Ricontestualizzare. Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la “diabolica coppia” fondatrice dell’immaginario economico. L’economia attuale, infatti, trasforma l’abbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso l’appropriazione della natura e la sua mercificazione.
 
Ristrutturare. Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.
 
Rilocalizzare. Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dall’economia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).
 
Ridistribuire. Garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare meno piuttosto che “dare di più”.
 
Ridurre. Sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad un’impronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, l’Europa occidentale cinque, mentre un terzo dell’umanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.
 
Riutilizzare. Riparare le apparecchiature e i beni d’uso anziché gettarli in una discarica, superando così l’ossessione, funzionale alla società dei consumi, dell’obsolescenza degli oggetti e la continua “tensione al nuovo”.
 
Riciclare. Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.

quindi gli si chiede di sperimentarsi con la RIprogettazione di alcuni prodotti ed il loro utilizzo secondo lo schema delle 8 R, analizzando la quantià e la qualità di rifiuti che il loro processo di realizzazione e consumo genera, al fine di individuare strategie atte alla loro riduzione e/o eliminazione.



























Lo schema di analisi è il seguente:
A) Quali rifiuti si generano nella realizzazione di questo prodotto / ciclo produttivo?
B) Quale modifiche al processo produttivo possono essere introdotte per ridurre la generazione di rifiuti?
C) Quale prodotto può essere usato in alternativa al fine di ridurre la generazione di rifiuti?
D) Quale accortezza può essere adottata affinchè l'utilizzo di questo prodotto generi meno rifiuti?
In questa attività di analisi vanno tenuti in considerazione anche questioni quali:
1) Quale prodotto/processo produttivo "tradizionale" è stato sostituito dall'introduzione di questa realizzazione industriale?
2) Quali vantaggi/svantaggi ha generato questa industrializzazione?
3) Le modifiche proposte per ridurre la generazione di rifiuti che impatti hanno su questi vantaggi/svantaggi?
4) Quali nuovi vantaggi/svantaggi produce la introduzione di queste modifiche di processo e/o la sostituzione di questi prodotti?

Agli allievi si chiede quindi di approcciare al tema in modo sistemico, a differenza di quanto è stato fatto spesso in passato.

Alcuni esempi servono a dimostrare come, abbandonando il modello produttivistico portato all'eccesso dal sistema vigente è possibile ottenere risultati di maggiore vivibilità.
Come nel caso della produzione dei pulcini che può essere facilmente ed economicamente rilocalizzata utilizzando la ricerca tecnologica e le soluzioni che essa propone a beneficio dell'uomo piuttosto che del sistema economico, con costi sicuramente non paragonabili a quelli del sistema industriale ma sicuramente assolutamente contenuti.




Anche nel caso degli assorbenti femminili la soluzione delle coppette mestruali si rileva del tutto conveniente, a patto di modificare i propri comportamenti.



Stesso dicasi per i pannolini lavabili.




Del resto il "cambiare le nostre abitudini" è quello che il sistema mercantile ci fa fare ogni qualvolta lo ritenga utile. Come appunto con le coppette mestruali. Furono inventate durante la 2° guerra mondiale in ambito militare per facilitare la vita alle soldatesse americane, ma il loro uso "civile" fu osteggiato dall'industria dell'usa e getta fino a quando non furono del tutto dimenticate per essere "riscoperte" solo in tempi molto recenti.


6° Incontro Giovedì 4 Ottobre 2012
L'incontro si sviluppa attorno alla figura di Paul Connett, ideatore e massimo esperto mondiale della strategia RIFIUTI ZERO.
Si parte da un'intervista piuttosto corposa
e si prosegue con un articolo pubblicato sul sito dell'Associazione Comuni Virtuosi

Quindi si passa all'azione, analizzando il bando per la SETTIMANA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI 2012 cui la classe decide di aderire, progettando una propria iniziativa definita dopo aver analizzato le esperienze degli anni precedenti e tutta la documentazione disponibile.

Ecco le prime ipotesi di iniziative da candidare al bando nazionale e la versione condivisa sui tre progetti che si prova a portare avanti.


7° Incontro Venerdì 12 Ottobre 2012
Obiettivo dell'incontro è quello di definire e pianificare la partecipazione alla Settimana per la riduzione dei rifiuti attraverso la compilazione della Scheda di progetto (ProjectWork),

8° Incontro Venerdì 19 Ottobre 2012


9° Incontro Venerdì 26 Ottobre 2012


10° Incontro Giovedì 15 Novembre 2012


11° Incontro Martedì 20 Novembre 2012


12° Incontro Venedrì 30 Novembre 2012


13° Incontro Venerdì 7 Dicembre 2012


14° Incontro VEnerdì 13 Dicembre 2012


Come di consueto questa pagina è il luogo di confronto fra e con i partecipanti al percorso nonchè luogo di raccolta e divulgazione dei materiali realizzati ed utilizzati.  

Informazioni aggiuntive