20130728 Molfetta - Lido Villaggio Nettuno - Buenvivir: la differenza fra BenEssere e TantoAvere

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Il 28 Luglio nella splendida cornice del Villaggio Lido Nettuno di Molfetta si svolge un interessante dibattito in cui Nello De Padova e Nicola Pertuso si confrontano con i frequentatori del lido per comprendere la differenza che esiste fra il TantoAvere dell'era consumistica che non appaga mai i desideri, specie in tempo di crisi economica, ed il BenEssere proposto da chi distingue fra Decrescita Felice e Recessione.

Nello De Padova propone la metafora dell'obeso (coniata da Maurizio Pallante) distinguendo quello che sceglie di mettersi a dieta per stare meglio (decrescita felice) da quello che è costretto a non mangiare perchè non ne ha più la possibilità (recessione).

Il confronto con l'imprenditore illuminato (Nicola Pertuso) rende più agevole la presentazione della proposta della Decrescita Felice. L'esempio della struttura che ospita l'evento è lampante. Un lido, sicuramente luogo di svago e divertimento, dove però la musica è dal vivo e dove il bar è realizzato con materiali di riuso, spesso portati dal mare. Ma ancora le attività per i bambini prevedono la cura di un orto, i cui prodotti finiscono nella pizzeria del lido stesso.
Esempio di un modo di fare impresa, di fare economia, in cui il valore generato va ben oltre il profitto dell'imprenditore e la retribuzione dei lavoratori, ma si estrinseca nel coinvolgimento dei clienti in una riflessione globale ed in una convivialità che si percepisce immediatamente ma che è il risultato di scelte esplicite dell'imprenditore (e dei suoi collaboratori, non a caso scelti con competenze e sensibilità ambientaliste) quali quella di predisporre una zona dedicata al consumo dei pasti portati da casa dai clienti (pur in presenza di un ristorante che ovviamente avrà meno clienti proprio per la possibilità dei clienti di organizzarsi autonomamente per il pasto).
E' in questo luogo che si crea il vero valore sociale dell'impresa: la convivialità del pasto, lo scambiarsi le esperienze di cucina e i risultati di tali esperienze, creano una comunità che nel tempo si consolida e condivide idee e momenti culturali come quello di cui si tratta qui.

Sembra un suicidio per l'imprenditore, ed invece è il valore (non mercantile) aggiunto che fa si che la clientela selezionata ed affezionata non rinunci a questo BuenVivir neanche in periodo di crisi, scegliendo semmai di rinunciare al nuovo (inutile e superfluo) telefonino ma non al piacere di stare assieme.

Non è un caso che la elaborazione dei questionari distribuiti all'inizio dell'incontro per attivare la riflessione ed il confronto evidenzi come i partecipanti vivono alla ricerca del BIL e non del PIL.

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