"La Decrescita Economica". Una tesi in Economia e Management Internazionale

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Nathan ZIPPO si è laureato in Economia e Management Internazionale presso la facoltà Economia dell'Università Politecnica delle Marche, con questa tesi dal titolo emblematico per il periodo in cui è stata scritta: LA DECRESCITA ECONOMICA.

titolo conseguito: Laurea Magistrale (specialistica)
votazione finale: 108/110
corso di laurea: ECONOMIA E IMPRESA – percorso: Economia e Management Int.le
università: Università Politecnica delle Marche
facoltà: Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” – Ancona
titolo tesi:La Decrescita Economica
relatore: prof. Antonio G. Calafati
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
data discussione: venerdì 13 Febbraio 2009
Per chi volesse avere una idea dei contenuti prima di affrontare la lettura integrale di questo pregevole ma indubbiamente corposo lavoro è disponibile una breve sintesi redatta dallo stesso autore.

Puoi scaricarla QUI
.

Qui di seguito infine una nota dell'autore sulle motivazioni che l'hanno spinto alla scelta di questo argomento per la sua tesi.

Non è facile individuare precisamente le motivazioni che mi hanno spinto ad affrontare un tema “caldo” come quello della Decrescita Economica e più in generale quello della “questione ambientale”. La difficoltà non risiede certo nella mancanza, nella leggerezza o nella superficialità di queste motivazioni, ma al contrario nella loro complessità, nella loro natura, nella loro importanza e nella loro dimensione, le quali, probabilmente, si rispecchiano in ultima
istanza nella mia persona. Prima ancora di conoscere la posizione dei “decrescitori”, mi sono avvicinato alla
“questione ambientale” partendo dalla lettura di diversi testi in cui gli autori prefiguravano una realtà socio-economica trasformata della scomparsa dei combustibili fossili, primo fra tutti il petrolio, a causa della sua finitezza e delle tensioni sui prezzi relativi che questa comporterebbe. Naturalmente l’oggetto di questi testi non si limitava alla descrizione del funzionamento di questa “nuova società” ma approfondivano prima di tutto le trasformazioni, i
disequilibri e le possibili traiettorie di modifica una volta che l’umanità (soprattutto occidentale) si fosse svegliata senza la disponibilità – a buon mercato – dell’elemento fondamentale al suo funzionamento: il petrolio.
Inizialmente interessato alle teorie più analitiche connesse al tema, come ad esempio la “Teoria del Picco Petrolifero” o “Peak Oil Theory” di Hubbert, ho successivamente spostato l’attenzione prima sull’insostenibilità della crescita economica illimitata e in seguito proprio verso quei processi di trasformazione che la società sarebbe stata costretta ad implementare per affrontare o scongiurare una catastrofe ecologica e sociale.
La necessaria conseguenza di questi interessi non poteva che essere rappresentata dalla proposta (o provocazione) che ha preso il nome di esplicitamente di questo “nuovo paradigma”, ed è teso ad inquadrarlo in maniera analitica in una prospettiva economica. Se l’economia, come diceva qualcuno, è in fondo la scienza che
studia la realtà, non è possibile in alcun modo continuare a trascurare la questione fondamentale delle interdipendenze tra sistema socio-economico e ambiente naturale.
Probabilmente non è tanto il petrolio l’elemento fondamentale alla nostra vita, quanto piuttosto il pianeta Terra. Il rischio non è quello che il petrolio finisca, ma piuttosto quello che finisca la nostra esistenza. Per questa ragione sono fermamente convinto che il futuro non è rappresentato semplicemente dalla sostenibilità. Il futuro è la scelta consapevole sia che sarà una necessità imposta.
Per concludere, questa tesi non è semplicemente una tesi di laurea. I miei studi, i miei valori, le mie idee, le mie visioni, i miei sogni, le mie conoscenze.. me stesso, quello in cui credo e quello che è dentro di me.

Nathan ZIPPO ha aperto uno spazio sul web su cui continua la sua attività di ricerca ed approfondimento dei temi trattati nella sua tesi.

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